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Perdonare e dimenticare

Perdonare e Dimenticare–estratto da un testo scritto dal Dr HarbhajanSingh



Dr Harbhajan SinghGrazie al perdono, il veleno della vendetta viene diluito e non uccide l’uomo, e il desiderio di vendetta scompare. Colui che perdona diventa sede di amore, di felicità, di umiltà e gioia. E’ in grado di superare molti problemi e grazie alle sue virtù diventa generoso ed equilibrato. Se siete coinvolti nel processo della vendetta, questa continuerà inentrambe le direzioniaumentando sempre di piùcon reazioni inquietanti e dolorose. Se inquesto processo create il sentimento del perdono,si avrà una reazione opposta. Quando avviene questo, le nuvole oscure stracariche di pensieri negativi, spariscono in un attimo. Entrambe le parti riemergono e sentono la vibrazione della luna ferma e calma e sperano nel sole che allontanerà definitivamente l’oscurità dell’odio e della vendetta lasciando spazio ad una rispettosa amicizia.

Devozione e amore creano umiltà che conduce al perdono. Durante la vita siete coinvolti in seri problemi.La legge dell’umiltà e del perdono lavorano in maniera miracolosa,altrimenti non potete liberarvi dalle conseguenze. L’umiltà non sa chi è l’imputato e chi è l’offeso, chi è peccatore e chi è innocente.Il perdono lava via la sporcizia del peccatore e gli ricorda il giusto modo di vivere, mentre dà una fortevibrazione di amore a chi è innocente.

Il perdonare è l’azione delle persone coraggiose, non è mai stato il lavoro di persone deboli e instabili.

La persona coraggiosa è sempre felice e contenta, mentre la persona debole rimane indifferente persino in una buona atmosfera. Dove c’è il perdono, le forze dell’amore avvolgono l’atmosfera come le api attornoal miele.

Kabir dice: "Dove c’è verità c’è fede. Dove c’è menzogna, c’è peccato. Dove c’è avidità, c’è la morte.Dove c’è perdono, c’è Lui Stesso".Perciò nel mondo, la condizione del perdono è suprema. La bellezza del perdono è molto affascinante.

Dopo aver perdonato e dimenticato l’uno non vuole lasciare l’altro,entrambivogliono incontrarsi, desideranoparlare in maniera amorevole e scambiarsi gestiaffettuosi. Si sentono persino in imbarazzo nel ricordare la causa della discordia e la vendetta.La discordia e la vendetta spariscono in seguito non lasciano traccia, vengono completamente lavati via dall’atmosfera. Kabir Sahibdice: "Ovunque tutti chiedono bontà." La bontà è il riflesso del perdono. Grazie al perdono il fuoco della rabbia comincia ad estinguersi. Non c’è un altro modo per creare la pace.

Perdonare e dimenticare sono l’eredità dei Santi e di chi segue le loro parole.Il grande ostacolo sulla via del perdonare e dimenticare è l’ego. Alcune persone si sforzano di perdonare spinte dall’emozione ma non dimenticano. Non c’è sollievo, il fuoco è latente ma c’è;quando si scatenala tempesta e il vento forte, può ricominciare a bruciare. Il fuoco è l’ego. Il fuoco dell’ego brucia l’egoista e momentaneamente si ripercuote sugli altri. Dio viene ad aiutare a cancellare le conseguenze sugli innocenti.

Perciò coloro che non si abbandonano non godono del nobile profumo e sapore del perdono.

L’uomo che possiede la qualità del perdono non dice mai di essere buono poiché la bontà non si avvicina mai a coloro che si ritengono buoni.E’ una regola fondamentale che non fa eccezione.Finché si pensa, di essere buoni, innocenti e giusti, non si perdona e si evita il perdono. Si è duri e nonumili. Le azioni diventano ostacoli sulla via.Queste persone diventano aride e distribuiscono aridità e non creanoun effetto salutare sull’atmosfera.

Colui che è in grado di perdonare è una persona molto forte. La maggior parte delle persone non è in grado di perdonare. Il perdono richiede un cuore molto grande. Chi non vuole perdonare gli altri come può pretendere di essere perdonato da Dio? Noi desideriamo di essere perdonati. Preghiamo per questo, non è così?

Dio ci perdonerà solo se anche noi perdoniamo gli altri. Là dove c’è perdono, Lui c’è. Se qualcuno non onora la Sua presenza, perde sia questo mondo che l’altro.

Se l’egoista si abbandona al perdono, grazie al dolce ricordo di Dio e alla fresca vibrazione, che in quel momento prova, il Signore misericordioso seminabenevolenza in lui e gli dona pace e serenità qui e nell’aldilà. Grazie al perdono l’egoista diventa consapevole.

Le pietre perdono la durezza e si sciolgono. Lasciano la loro altezza scendendo sulla terra per servire l’umanità.

Le onde dei pensieri sono molto potenti. Bisogna controllare i pensieri. Non sprecate la vostra forza e la vita pensando male:pensate in maniera positiva! Se pensate bene di qualcuno, diventerete buoni. Se invece penserete in modo negativo degli altri, diventerete così. “Si diventa come si pensa.”Questo è il segreto dei santi. Essi augurano il bene persino a coloro che vogliono ucciderli.

Non vi ho detto nulla di nuovo; dovremmo cominciare con un cuore pulito. Quello che è passato è passato e dovremmo dimenticarlo: prima perdonare e poi dimenticare. Persinomentre perdoniamo diciamo: "Io ti ho già perdonato, perché dovrei perdonarti di nuovo?" Hanno chiesto a Gesù: "Cosa dovremmo fare per perdonare gli altri?Perquante volte dovremmo perdonare loro? Sette volte?" Gesù rispose: "Io vi dico perdonate settanta volte sette!"

Le scritture non sono fatte solo per essere lette o per meditarci sopra. Bisogna impararle. Tutto quello che imparate, dovrebbe diventare parte integrante della vostra vita e così cambierete in maniera decisiva. Il corpo umano èun’opportunità eccellente che abbiamo,e ogni uomo può cambiare, possiamo farcela. C’è speranza per tutti: ogni santo ha un passato e ogni peccatore ha un futuro.